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ACCADEMIA DEI GEORGOFILI
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COSIMO RIDOLFI (1794-1865)
Presidente illustre dell'Accademia dei Georgofili (carica egregiamente ricoperta nel corso di alcuni decenni), agronomo illustre, fondatore di scuole e propugnatore dell'istruzione popolare, attivo uomo politico al momento dell'annessione della Toscana al Piemonte, Ridolfi ben rappresenta lo spirito illuminato della classe moderata toscana della prima metà dell'Ottocento.
Impossibile seguire nel dettaglio tutto il suo vasto operare, ma è certo che il suo nome è legato alle scuole di reciproco insegnamento, all'Istituto teorico-pratico da lui voluto presso la sua fattoria di Meleto in Valdelsa, alla cattedra di agronomia presso l'Ateneo pisano, alla fondazione della Cassa di risparmio, all'introduzione in agricoltura di nuovi attrezzi e strumenti e "in tutte queste maniere di vita studiosa ed operosa, specchio d'onestà, di lealtà, di bontà impareggiabili" come di lui scrisse Raffaello Lambruschini recitandone l'elogio funebre nel 1866.
Con Lambruschini, Lapo de' Ricci e Giovan Pietro Vieusseux fu tra i fondatori del Giornale Agrario Toscano, la cui compilazione come scriveva Lambruschini "non era solamente uno studio comune; erano frequenti e dolci colloquj ... erano gite per la Toscana in cerca di fatti ignorati da dover essere proposti ad imitazione o corretti; era un frequente ritrovo di ... amici, che dalle cose agresti salivano spesso alle politiche, alle economiche, alle morali".