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(1788-1873)
Fra i più illustri Georgofili, l'abate di san Cerbone (tenuta paterna eletta a dimora dal 1814, anno
della sua rinunzia alla carriera ecclesiastica), fu fedele propugnatore del rinnovamento spirituale,
culturale e civile del popolo, al quale dedicò tutto il suo impegno nel campo dell'istruzione e
dell'educazione.
Con Cosimo Ridolfi, Luigi Serristori, Girolamo de' Bardi ed altri Georgofili operò attivamente per la
costituzione a Firenze delle scuole di reciproco insegnamento, e parallelamente all'istituto di
Meleto voluto da Ridolfi, fondò a san Cerbone una scuola teorico-pratica di agricoltura.
Fautore del libero commercio, molto operò per migliorare lo stato dell'agricoltura e dell'economia della
Toscana, favorendo anche la costituzione delle casse di risparmio.
Sul fronte dei rinnovamenti in agricoltura, significative le sue sperimentazioni relative
all'allevamento del baco da seta e suoi studi sull'adattamento dell'aratro alla tipicità del
territorio toscano.
Note le sue ricerche sull'"orecchio" del coltro che gli valsero anche una medaglia d'oro.
Con Ridolfi, de' Ricci, Vieusseux fondò nel 1827 il Giornale Agrario Toscano.
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