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(1782-1843)
Uno dei fondatori del Giornale Agrario Toscano di cui fu vivace collaboratore
compilando numerosi arguti, colorati articoli che con linguaggio semplice
espresso in forma di dialogo, sollecitavano il rinnovamento morale del popolo.
Gli articoli spaziavano a vasto raggio: dagli abiti e le mense dei contadini,
alla dote delle fanciulle, all’invito al risparmio e alla parsimonia.
Appello questo senz’altro da leggersi nell’attenzione verso la buona e saggia economia familiare
alla quale i Georgofili richiamarono fin dalla loro istituzione.
Nella polemica sul lusso dei contadini, argomento che agitò a lungo gli accademici fiorentini,
Ricci fu fra coloro che non disdegnarono migliori condizioni di vita per la classe più disagiata
della popolazione e nel cosiddetto “lusso” egli ravvisò non un pericolo morale, ma anzi e soltanto
il segno tangibile di un miglioramento sociale cui avevano diritto i più poveri.
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